Città nascosta Milano, fondata in anni in cui la percezione di Milano come città d’arte da vedere era ancora molto di là da venire,  ha come scopi principali quello di far riscoprire la città, la Lombardia e i suoi tesori nascosti, e coltivare nei cittadini il valore della conoscenza e della valorizzazione dei Beni Culturali. In una parola “trasformare i cittadini da consumatori distratti in attori consapevoli delle loro città”, così come recita il nostro motto.

Siamo stati i primi a dare voce al patrimonio culturale di Milano e a credere nella sua bellezza. Dal 2010 diamo valore alla cultura, da 6 produciamo contenuti che abbiamo messo a disposizione di tutti.
Da quando siamo nati crediamo che per valorizzare il patrimonio culturale sia indispensabile creare un’alleanza con i cittadini. Per costruirla abbiamo investito su uno dei cardini principali della valorizzazione: la buona divulgazione, fatta di contenuti forti, solide basi e modalità di trasmissione divertenti e leggere, il modo migliore per rinsaldare il rapporto dei cittadini con la cultura.

Fin dall’inizio la nostra specialità è stata quella di aprire le porte chiuse, di rendere visibile l’invisibile. Una vocazione che nel tempo ci ha permesso di diventare interlocutore privilegiato dell’ADSI e del FAI.

Oggi possiamo contare su oltre 4.000 associati, più di 20.000 follower e una vasta rete di simpatizzanti e sostenitori.

I punti cardinali intorno ai quali ruotano i nostri progetti sono: divulgare, conoscere, comprendere, sensibilizzare.

Divulgare la storia di una città significa valorizzarne il patrimonio culturale, stimolarne la sua fruizione e fornire ai cittadini gli strumenti per coltivare curiosità e interesse.

Conoscere il luogo dove si vive permette di apprezzarlo, accrescere il senso di appartenenza e fare in modo che ognuno diventi custode e attore consapevole della propria città.

Comprendere Milano, la città più nascosta d’Italia – sconosciuta soprattutto ai suoi abitanti -, centro anticipatore di cambiamenti politici, economici e culturali, favorisce il pensiero critico e aiuta a guardare al passato come una fonte preziosa per costruire un più eccellente futuro.

Sensibilizzare la cittadinanza in tutte le fasce di età, mediante proposte su misura giocose e accattivanti, capaci di coinvolgerla nella cura del patrimonio, significa trasformarla da consumatrice in attrice, per il bene comune e delle generazioni future.

Noi di Città nascosta Milano siamo come un giardiniere e la città il nostro giardino. Per coltivarlo sono necessari attrezzi, acqua e concime. Condividere e sostenere il nostro progetto significa darci la possibilità di proseguire in questo percorso di “zollatura” della conoscenza e “semina” della bellezza, condiviso con migliaia di cittadini da oltre 6 anni.

Il senso della nostra missione è ben esplicitato in una intervista rilasciata nel 2011 dal nostro presidente e apparsa su Bellaweb.it. In anticipo sui tempi sosteneva che Milano «non è affatto la città più brutta e meno storica d’Italia. È una gentildonna che va scoperta e come tutte le gentildonne è ritrosa e riservata. Non è come Roma, una cortigiana che si mostra e si offre alla vista di tutti. Milano si offre solo a chi ha davvero desiderio di scoprirla (…). L’archeologia è stato il mio primo amore. Solo con il tempo ho capito che preferivo avere a che fare con i vivi. Ciò non toglie che tutto ciò che è nascosto sotto terra continua ad esercitare su di me un fascino fortissimo: penso che tutto quello che sta sotto i miei piedi mi può aiutare a comprendere ciò che sta sulla mia testa. Perché qualunque cosa ha un attacco a terra e i miei piedi camminano sulla strada che a sua volta percorre la strada di qualcun altro. E se io sento i miei piedi forse posso comprendere quello che si agita nella mia mente (…)

A questo punto: non perdere gli appuntamenti di Città nascosta Milano perché?

Perché sono un’occasione per riscoprire i valori della Bellezza, delle cose dimenticate, il valore e la sostanza della conoscenza come elemento fondante della nostra identità.
Per scoprire soprattutto il valore del sapere.
Perché sapere è conoscere e conoscere è essere liberi e la libertà ti permette di poter scegliere con consapevolezza.
La conoscenza è libertà; è quello che cerco di trasmettere quando racconto un pezzo di storia dell’arte».

Per chi volesse approfondire rimandiamo all’articolo “Politica e cultura. Un’alleanza per un nuovo Umanesimo”, scritto dalla nostra Presidente Manuela Alessandra Filippi, apparso sul quotidiano online AffariItaliani.it il 7 marzo 2016.