Manuela Alessandra Filippi

Storica dell’arte irriverente e non allineata, col chiodo fisso per l’economia e gestione dei beni culturali coltivato in anni in cui o eri umanista o economista, dopo una vita spesa per l’arte, soprattutto contemporanea, annusata l’aria che tirava – che per inciso non le garbava affatto – si è completamente votata alla valorizzazione e alla storia – non solo dell’arte – facendo della divulgazione il perno di tutti i suoi progetti. Dopo un lustro di dura gavetta al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dove ha collaborato alla realizzazione di prestigiose mostre internazionali, nel 2001 ha ideato e coordinato il progetto di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Poste Italiane, raccolto dall’Unità d’Italia ai giorni nostri.

Nel 2010 ha fondato Città Nascosta Milano, associazione culturale senza scopo di lucro e da allora si dedica alla valorizzazione e divulgazione dei tesori nascosti del capoluogo lombardo e non solo. Suo chiodo fisso è «trasformare i cittadini da consumatori distratti in custodi consapevoli delle loro città».
Ideatrice e coordinatrice delle attività di Città nascosta Milano, nel 2012 ha vinto il Premio Dama d’Argento, promosso dagli Amici del Museo Poldi Pezzoli, in collaborazione con il Corriere della sera e lo Studio Legale Carnelutti, grazie al progetto “La cultura si mangia! Un panino con…”, una modalità innovativa e originale di divulgare il patrimonio culturale della città.

Ha collaborato con numerose riviste d’arte, cultura e cinema e oggi scrive sul quotidiano on-line Affaritaliani.it, diretto da Angelo Maria Perrino, per il quale ha ideato e curato la rubrica Nuovi barbari.

Ha pubblicato:

Buca delle lettere. Storia e immagini, con un racconto inedito di Andrea Camilleri (2004, De Luca editori);

PsycoMappe. Due viandanti persi tra arte e delitti milanesi (2013, Edizioni ADAGIO), scritto a quattro mani con Luca Steffenoni, un caleidoscopio di misfatti e meraviglie nel quale i due autori duellano, emuli della Strana Coppia, a colpi di storie, per raccontare Milano;

Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti di Milano (Dicembre 2014, Palombi Editori).
Presentato nel febbraio 2015 alla Biblioteca Ambrosiana, per mesi è stato in classifica fra i libri più venduti nelle librerie milanesi. Nato dal desiderio di condividere il frutto di approfondite ricerche raccolte dal 2010 – anno in cui ha fondato Città nascosta Milano – questo libro ha l’obiettivo di promuovere e divulgare la bellezza della città più nascosta d’Italia. Fra i beni selezionati alcuni non hanno mai aperto al pubblico e lo fanno per la prima volta grazie a questo progetto editoriale. Più che un libro uno strumento, per rendere visibile l’invisibile, promuovere il ricco patrimonio culturale di Milano e stimolare il lettore a scoprirlo e amarlo.

 

Luca Steffenoni

Criminologo e scrittore.
E’ stato redattore della rivista Delitti & Misteri, insieme ad alcuni dei più interessanti tra gli scrittori noir e giallisti italiani (tra gli altri Andrea G.Pinketts, Carlo Lucarelli e Massimo Carlotto), dove ha scritto di delitti classici e di numerosi temi di attualità criminale. Coautore di Cronache Vere. Artisti, scrittori e musicisti invischiati nel mondo del crimine (Marcos y Marcos, 1998). Nel 2009 ha pubblicato Presunto colpevole. La fobia del sesso e i troppi casi di malagiustizia (Chiarelettere (2009), e nel 2011 Nera. Come la cronaca cambia i delitti (Edizioni San Paolo). Collabora con il sito d’informazione culturale Cadoinpiedi.it. E’ ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche tra cui: Vita in diretta (Rai 1), Festa italiana (Rai1), Tg La7, Rai News 24, Letture (Radio24) e Tg 5 Rubrica libri. Per Città nascosta Milano, dall’estate 2012 alla primavera del 2014 ha curato in esclusiva il ciclo Lunedì noir. Con Manuela Alessandra Filippi ha scritto a quattro mani  PsycoMappe. Due viandanti persi tra arte e delitti milanesi (2013, Edizioni ADAGIO-Casaleggio Associati).

Giacinta Cavagna di Gualdana

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano, è specializzata in storia delle Arti Decorative del Novecento.
Assistente universitaria del corso di Produzione Artistica e Società Industriale presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulla ceramica del Novecento. Con Marco Romanelli ha curato il volume Gariboldi. Le arti decorative in Italia: la riscoperta di un maestro tra Giò Ponti, le Triennali, Richard Ginori e le collezioni di ceramiche (collana Design&Designers, Corraini Editore, Milano, 2010). Guida turistica abilitata per Milano e Monza, dal 2010 collabora con Città nascosta Milano curando, numerosi appuntamenti previsti in calendario: dal ciclo La cultura si mangia! Un panino con…,  alle Grandi mostre, dalle fortunate visite guidate ai luoghi nascosti, alle passeggiate d’arte.

Lapo Mazza Fontana

Studia in Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, dove riesce per sbaglio ad evitare l’alcolismo. Comincia la sua carriera come politologo (leggi portaborse), poi crolla la Prima Repubblica; entra nell’Esercito e viene spedito nel Corno d’Africa, in Somalia, dove perde la guerra. Tornato in patria si ricicla come giornalista politico e di spettacolo (dove i cocktail non mancano), finché dopo aver trovato infamia anche in questi settori e dopo aver scritto libri discutibili, ma necessari, viene arruolato come autore dalle maggiori emittenti televisive europee ed è pronto a firmare un nuovo Reality per il britannico Channel Four.  Per Città nascosta Milano collabora in esclusiva ai seguenti cicli, curando personalmente alcuni appuntamenti presenti nel calendario: da La cultura si mangia! Un panino con…, al ciclo Avventure Urbane; da Un aperitivo con…, ai Grandi musei.

Roberto Francieri

Cosa dire di Roberto Francieri? Milanese a tempo pieno, architetto nel tempo perso. Estroverso e poliedrico, si cimenta in tutto ciò che può fargli perdere tempo, compreso lavorare. Ama districarsi fra le arti grafiche e la fotografia, ma ci sono evidenti prove che lo collocano fra cantieri e ristrutturazioni. Colto sul fatto ha sempre dichiarato: ”sto cercando di smettere!”. Soprannominato dalla madrina di Città nascosta Milano, a sua insaputa, “Mastro Ruinante”, non può essere paragonato al virtuoso Bramante, ma da suo buon discepolo nutre un fervido amore verso l’architettura fra storia e modernità. Sempre “sul pezzo”, ama perdersi per la città a naso all’insù in compagnia della moglie e degli associati che, fedelissimi, lo seguirebbero in capo al mondo! Per Città nascosta Milano cura in esclusiva gli itinerari dedicati all’architettura e ai suoi protagonisti.

Francesco Nicola Orlando

Giurista, già accademico, i casi della vita lo hanno portato anche a svolgere la professione forense, quando in realtà la sua vera vocazione sarebbe stata il canto. Appassionato di Storia, Arte, Criminologia, Costume e Società, per i suoi studi ha girato l’Europa alla continua ricerca di nuovi stimoli ed approfondimenti. Regolarmente impegnato in diverse attività culturali e di impegno civico, la sua filosofia di vita si può riassumere con il neologismo da lui coniato “Resistyle”: per la resistenza dello stile contro l’avanzare del fashionism e del cattivo gusto. In attesa di conquistarsi un posto nel famedio della memoria collettiva per meriti seri e di rilievo, per ora di lui rimangono memorabili solamente le sue colazioni ed i suoi party. Per Città nascosta Milano collabora in esclusiva al ciclo “PsycoMappe”, ispirato all’omonimo libro di Manuela Alessandra Filippi e Luca Steffenoni.